Trame di storie: abbigliamento equosolidale

E la pace fa 50!

Ques’anno ne fa 50 e noi gli abbiamo dedicato una intera linea di T-shirt. E’ il simbolino della pace, quel cerchietto tripartito disegnato da Gerald Holton, un giovane artista del  Royal College of Arts di Londra. Era il 1958, la campagna inglese contro il nucleare si stava diffondendo e aveva bisogno di essere riconoscibile immediatamente durante le manifestazioni. Gerald ebbe l’idea di unire dentro ad un cerchio i simboli delle lettere N e D (Nuclear Disarm) del linguaggio segnaletico con le bandiere .  Anni dopo scrisse ad un amico che in realtà era così disperato nella ricerca di un simbolo adatto che disegnò se stesso con le braccia penzolanti verso il basso… e da lì gli venne l’idea. Dal disarmo nuclare, passò negli anni successivi a rappresentare antimilitarismo e pace, in senso più ampio.Noi ora lo riattualizziamo in queste T-shirt, per parlare di pace non solo come assenza di guerra, ma come pluralità, memoria, diversità, giustizia: ad esempio una delle T-shirt reinventa il simbolo trasformandolo in un grafico a torta, per rappresentare come, in un mondo di diseguaglianze, la pace non trova spazio: No Justice, No Peace.  Le magliette sono poi ovviamente equosolidali e sono realizzate da Aarong (Bangladesh).

Questo rotondo non è l’unico simbolo della pace, ce ne sono molti, con tante storie diverse. Qui ne trovate alcune, utili anche per creare percorsi didattici e per incontri, magari come spunto. Per festeggiare i 50 del simbolo di Holton è stato pubblicato da Hoepli un libro (sul sito del libro si trovano anche alcune storie interessanti): Peace, the biography of a symbol.