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PROKRITEE: TESSUTI E VENTAGLI PER ESPLORARE STORIE LONTANE

In Bangladesh e India, la pratica di riutilizzare vecchi tessuti – in particolare sari e dupatta – per nuove creazioni, è una tradizione antica e un vero e proprio modo di pensare e guardare a ciò che si ha, a come prolungarne la vita e le possibilità. Questo approccio non solo riduce al minimo gli sprechi, ma dà anche nuova vita a tessuti intrisi di significato personale e famigliare. Così quando i sari non sono più utilizzabili come abiti, non vengono gettati ma trasformati in oggetti funzionali e decorativi, come i tessili che vi proponiamo.
Così anche i tappeti colorati realizzati con stoffe di recupero, rag chindi, in India e Bangladesh sono una tradizione consolidata che si ricollega alla capacità di riutilizzare in modo utile materiali di scarto.
Gli artigiani producono tappeti Chindi intrecciando o annodando strisce di tessuto recuperato come sari, scialli e dupatta. Ogni tappeto è un pezzo unico, grazie alla varietà infinita di colori e trame. Lavabili, resistenti e pratici questi tappeti rappresentano un modo creativo e sostenibile di arredare la casa.
VENTAGLI
I ventagli hanno un’origine antichissima e nel corso dei secoli sono stati usati non solo per rinfrescare, ma anche per spargere profumi nell’ambiente, per lanciare messaggi, sia d’amore che di guerra. Gli shogun giapponesi usavano un ventaglio per comunicare alle truppe come muoversi, mentre nel settecento nelle corti europee i ventagli erano strumento di seduzione e, a seconda di come erano posizionati, potevano suggerire un incontro segreto o, al contrario, un rifiuto. Per come stanno andando le estati negli ultimi anni, è più probabile che noi useremo i ventagli per portare un po’ di freschezza nelle giornate afose, ma è bello continuare a vederli come portatori di messaggi o ricordi, per esempio proponendoli come bomboniera: icarta di seta e in sari recuperato, faranno sempre la loro figura, portando con sè antiche e lontane storie.
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